I dati di Bankitalia certificano una diminuzione del 3,4% nei primi undici mesi 2009 A novembre (per la prima volta da luglio) scende il debito pubblico |
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14 gennaio 2010 Le entrate fiscale nei primi undici mesi del 2009 sono calate del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il dato emerge dal periodico supplemento della Banca d'Italia sulla finanza pubblica. Guardando ai valori assoluti, nella casse dell'Erario sono arrivati 330.315 milioni fra gennaio e novembre 2009, contro i 341.956 milioni dello stesso periodo del 2008 (-11.641 milioni). Nel solo mese di novembre le entrate sono salite a 30.758 milioni contro i 28.489 del mese precedente.
Bankitalia segnala anche il calo del debito delle amministrazioni pubbliche che si è attestato a novembre 2009 a quota 1.783,858 Miliardi, in calo rispetto al livello record di 1.801,685 miliardi di ottobre. A novembre 2008 il debito pubblico risultava pari a 1.686,742 Miliardi di euro. La tendenza al rialzo proseguiva immutata dallo scorso luglio. Sulla base dell'ultimo dato, su ogni singolo cittadino (circa 60,2 milioni di italiani, neonati inclusi) pesa un debito pro-capite di 29.632 euro.
Il dato di Bankitalia sulle entrate trova conferma in quelli contenuti nel bollettino mensile del ministero dell'Economia secondo i quali, anzi, il calo percentuale è stato persino superiore toccando il 3,9%. L'effetto del calo, secondo i tecnici del ministero, è "sostanzialmente imputabile all'andamento delle imposte dirette, IRES e IRE, ed è giustificato sia dalla rateizzazione delle imposte versate in autoliquidazione, sia dal deterioramento del ciclo economico e dalla conseguente riduzione della base imponibile e, quindi, del gettito. Ossia, dalla crisi.
L'andamento dell'IRES, secondo il ministero, è "attribuibile anche al meccanismo dei versamenti dei saldi e degli acconti, nonché al dispiegarsi degli effetti dell'entrata in vigore della riforma IRES e del regime fiscale dei contribuenti minimi". L'andamento dell'IRE invece rifletterebbe sia il calo dell'imposta autoliquidata, sia la variazione negativa delle ritenute da lavoro dipendente che evidenziano una buona tenuta anche in presenza di una contrazione del gettito ascrivibile agli effetti della crisi sul mercato del lavoro.
Migliore appare la situazione per le imposte indirette che presentano un leggero miglioramento rispetto al periodo gennaio-ottobre (-4,8%): la tenuta sarebbe determinata dal risultato positivo dell'IVA che, per il quinto mese consecutivo, registra un tasso di variazione cumulato in miglioramento rispetto al periodo precedente: -11.0% a luglio, -9,6% ad agosto, -9,3% a settembre, -8,7% a ottobre, e -8,4% a novembre. "Ciò sembra indicare - si legge nel bollettino ministeriale - che il picco della recessione economica è alle spalle e si avvertono segni della ripresa".
A crescere, afferma il bollettino, sono invece le entrate provenienti dalle iniziative di controllo e antievasione, il cui gettito è cresciuto del 20,0% rispetto allo stesso periodo (gennaio-novembre 2009) del 2008. (da repubblica.it) |
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