Un passo avanti e uno indietro. Office 2010 è così. Da una parte la rinnovata suite per la produttività individuale più diffusa al mondo presenta decisi miglioramenti visto che è stato fatto ordine nella struttura dei menu e nella usabilità, dall'altra sono state azzerate quelle macchinosità tipiche della versione 2007, che da una parte si presentava con un aspetto moderno, decisamente diverso da quello solito di Office, ma dall'altra disorientava anche gli utenti esperti che non trovano più comandi e funzioni anche semplici. Ora è stato messo tutto, o quasi, a posto e soprattutto è stato adottato un approccio 2.0 così come avviene con soluzioni web based tipo Google Docs. Gli applicativi Word, Excel, PowerPoint e OneNote, ma anche in edizione web based SharePoint Server, Visio e Project, sono fruibili online direttamente via internet. Microsoft ha sviluppato la nuova suite seguendo la filosofia progettuale di Windows 7 puntando sulla facilità d'uso ristrutturando la grafica, mantenendo le innovazioni valide e puntando soprattutto sulla leggerezza. Del resto, dai tempi della versione 2007, il mondo del personal computing è cambiato: sono arrivati i pc bonsai e il paradigma non è più quello che tende al costante innalzamento di performance hardware per far fronte a software elefantiaci. Office 2010 è completo ma snello, reattivo. |
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25 gennaio 2010 Lo abbiamo provato in versione beta, solo in inglese su tre diverse macchine: un desktop massiccio autoassemblato, con processore quadricore Amd, 8 Gb di Ram e scheda madre Asus top di gamma, su un portatile made in Italy agile come l'Olidata Uleader Altro e su un netbook Samsung Nc10 in salsa Vodafone. E Office 2010 lavora senza intoppi anche con questo. L'istallazione è veloce e i programmi fondamentali che costituiscono il pacchetto (Word, Excel, PowerPoint, Acces e Outlook) hanno subìto una ventata di rinnovamento, così come gli altri tool. Office 2010 non introduce dal punto di vista funzionale elementi di dirompente novità, il pacchetto nelle linee base rimane quello conosciuto. È difficile fare qualcosa di veramente inedito sul fronte della produttività individuale. Il bello del nuovo Office non è tanto nelle componenti tradizionali quanto nella sopracitata doppia natura online e offline. E così si può lavorare direttamente dal browser, funzione molto comoda soprattutto quando si è in mobilità e non si usa la propria postazione o il proprio pc. Office Web Apps permette di accedere ai documenti personali e di lavoro ovunque. Con Office 2010, Microsoft ha fatto un bel lavoro ed è quasi esente da critiche funzionali ma viene da chiedersi una volta di più perché la suite sia così ricca di funzioni accessorie spesso di dubbia utilità che poi, in pratica, ben pochi usano ma che pagano a caro prezzo. Office 2010 arriverà a giugno e costerà nella versione top 500 euro (parte da 100), un bel po' meno della versione 2007 che arrivava a costare quasi 800 euro. Tanto, per un prodotto commerciale il cui monopolio è minacciato da pacchetti gratuiti e performanti come OpenOffice che non offrono gli optional di Microsoft ma, in fin dei conti, sono ottimi e onesti compagni di lavoro. (da ilsole24ore.com) |
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