| In linea con le attese di mercato ed economisti, la Federal Reserve ha mantenuto invariato il tasso di riferimento sui prestiti interbancari a un giorno, confermandolo in una forchetta tra zero e 0,25%, livello a cui è stato portato il 16 dicembre del 2008 dal precedente 1%. Il tasso di sconto è invece allo 0,75%, percentuale cui era stato portato dal precedente 0,50% lo scorso 18 febbraio. |
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17 marzo 2010 La decisione è stata annunciata al termine della riunione di due giorni del Federal Open Market Committee, la commissione per le decisioni di politica monetaria. Non è stata presa all'unanimità: come a gennaio, anche in questa occasione il membro del Fomc Thomas Hoenig ha dissentito con il comunicato finale, sostenendo di non essere d'accordo nel mantenere i tassi eccezionalmente bassi per un prolungato periodo di tempo, cosa che invece è stata ripetuta anche questa volta dal presidente Ben Bernanke. La Fed ha poi ribadito che intende interrompere entro marzo i massicci acquisti di attività finanziarie legate ai mutui, aggiungendo di essere pronta a monitorare la situazione per vedere se saranno necessari ulteriori aiuti. E' stato inoltre detto che l'attività immobiliare è "piatta a un livello depresso".
Quanto al mercato del lavoro, si sta "stabilizzando", una valutazione migliore di quella dell'ultima riunione del gennaio scorso, quando si era detto che "il deterioramento" del mercato del lavoro stava "diminuendo". Altro segnale positivo, la spesa per l'equipaggiamento e il software delle imprese è "significativamente" aumentato, anche in questo caso una valutazione migliore rispetto a quella del gennaio scorso. (da repubblica.it) |
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